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FITOD3 - Vitamina D3 "Perle"

La forma più efficace di Vitamina D3 è quella “Oleosa”, come la nostra FITOD3 ricavata da fonti vegetali o organiche ad alta bio-disponibiltà, quella da assumere a bassi dosi giornalmente, rispetto a quelle “Sintetiche” ad alti dosi da assumere una volta a settimana o una volta al mese !!! Perché ??!! In generale, le vitamine naturali estratte dalle piante (frutti, erbe aromatiche ...) si trovano non solo sotto forma compatibile con la fisiologia umana, ma sono anche associate agli altri composti naturali presenti nella matrice originale e derivanti dall’estrazione: cofattori, minerali, polifenoli … Questa combinazione si avvicina alla matrice alimentare, favorendo la sinergia dei principi attivi presenti nell'estratto in termini di biodisponibilità e degli effetti fisiologici attesi.

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L’Epidemia di Carenza di Vitamina D

C’è chi pensa che serve solo per le persone anziane con problemi alle Ossa !

C’è chi pensa che serve solo alle Donne in Menopausa per l’osteoporosi !

C’è chi non prende mai il sole e crede ancora che ne abbia livelli sufficienti !

C’è chi pensa che i pochi raggi solari raggiunti su viso e braccia facendo una passeggiata gli bastano come risorsa per tutto l’anno !

La carenza di vitamina D è molto comune. Si stima che circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo abbia bassi livelli di vitamina nel sangue, può essere verificata con delle semplici analisi del sangue, Per diversi anni, dei livelli di vitamina D nel sangue pari a 20 ng/mL erano accettati come normali, ma ai giorni nostri, molti ricercatori e medici considerano questi livelli come scarsi.

Di recente, infatti, i livelli normali non devono scendere al di sotto dei 30 ng/mL, ancor meglio se questi sono situati tra i 50 e i 75 ng/mL. Indipendentemente dalle cause, la carenza di vitamina D presenta delle conseguenze mediche e psicologiche gravi. Ogni tessuto del corpo umano è dotato di recettori di questa vitamina: possiamo trovarne, ad esempio, nel cervello, nel cuore, nei muscoli e nel sistema immunitario. Ciò significa che la vitamina D è vitale per il funzionamento del corpo umano a tutti i livelli.

La vitamina D, inoltre, è la sola vitamina ad essere al tempo stesso un ormone. Una volta assunta , viene trasportata nel fegato e nei reni dove può trasformarsi nella sua forma attiva di ormone.

Vitamina D, Ansia e Depressione

Risale al 2006 uno dei principali studi attraverso il quale sono stati valutati gli effetti della vitamina D sulla salute mentale. La ricerca ha interessato 80 pazienti: è stato osservato che coloro che avevano bassi livelli di vitamina D erano 11 volte più inclini a manifestare depressione. la vitamina D attiva quei geni che regolano il sistema immunitario e rilascia i neurotrasmettitori (ad esempio la dopamina e la serotonina) che aiutano il funzionamento e lo sviluppo cerebrale. I ricercatori hanno scoperto dei ricettori di vitamina D su tutta una serie di cellule situate nel cervello, nelle stesse regioni connesse alla depressione.

Tra i sintomi di scarsa vitamina D c’è anche una tendenza all’irritabilità nervosa e stati d’ansia Il disturbo affettivo stagionale (SAD), un disturbo dell’umore che presenta dei sintomi depressivi caratteristici, si manifesta soprattutto durante i mesi più bui dell’anno, quando la luce del sole è scarsa, coincidendo quindi con la diminuzione drastica dei livelli di vitamina D nell’organismo.

Diversi studi hanno suggerito che i sintomi del disordine affettivo stagionale potrebbero essere dovuti ad un cambiamento dei livelli di vitamina D3, che potrebbe influenzare i livelli di serotonina nel cervello. La carenza di vitamina D influisce sull'umore, perché è legata alla produzione di dopamina ed endorfina. Le persone che ne sono più carenti, hanno quindi maggiori probabilità di sentirsi tristi, demotivate, annoiate o depresse. Paesi come la Norvegia e la Scandinavia, dove ogni anno vi è un lunghissimo periodo senza sole, guarda caso hanno un altissimo tasso di mortalità da suicidio.

Dolori alle Ossa e Debolezza Muscolare:

Molto spesso dipendono dalla “Carenza di Vitamina D Osteomalacia, che provoca un difetto nel mettere il Calcio nella Matrice di Collagene dello Scheletro, di conseguenza si percepiscono Dolori alle Ossa”.

Tachicardia

La Vitamina D contribuisce al mantenimento di un buono stato del Sistema Cardiovascolare. I Recettori per la Vitamina D sono stati, infatti, trovati sul Miocardio e nelle Cellule Vascolari. Una carenza di vitamina D potrebbe causare danni alla salute del cuore, a rivelarlo una ricerca condotta dai ricercatori dell'Ospedale Maggiore della Carità dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale.

Vitamina D e l’apparato respiratorio

La Vitamina D ed i suoi metaboliti svolgono la loro attività principale in quanto strettamente connessi all’omeostasi del calcio ed al metabolismo osseo. Essi però non limitano la loro azione a tale livello, ma esplicano anche rilevanti attività regolatorie su altri organi ed apparati. Vi sono evidenze sperimentali che dimostrano l’azione della Vitamina D sulle risposte immunitarie a livello dell’apparato respiratorio. Essa interviene infatti nella stimolazione e regolazione delle difese immunitarie antinfettive, sia innate che acquisite, modula la flogosi bronchiale e la sensibilità all’azione degli steroidi inalatori nell’asma, inibisce la produzione di metalloproteinasi e difende dallo sviluppo e da alcuni effetti sistemici della BPCO, inibisce i principali meccanismi pro-fibrosanti nel parenchima polmonare. A bassi livelli sierici di Vitamina D si associano forme più gravi delle malattie croniche polmonari ed in particolare un maggiore deterioramento della funzione respiratoria. Rimangono però molti aspetti da chiarire, in particolar modo riguardo alla utilità ed ai dosaggi della supplementazione con Vitamina D.

Vitamina D e Glicemia

Diversi studi hanno evidenziato come animali carenti in vitamina D, dopo supplementazione, abbiano significativamente ridotto i livelli di infiammazione e migliorato la sensibilità insulinica. Studi su persone hanno anche mostrato che la supplementazione di vitamina D è efficace nel controllo della glicemia e in altre alterazioni metaboliche – specialmente in persone carenti di questa vitamina. I meccanismi coinvolti sembrano essere tre, complementari tra loro: - Interazioni della vitamina D con i recettori muscolari scheletrici, dove potrebbe aiutare la formazione di cellule muscolari “affamate” di glucosio.

-Aumentata espressione di recettori insulinici nelle cellule di tutto il corpo, che quindi favoriscono il prelievo del glucosio dal 

sangue verso l’interno cellule.

- Attivazione del complesso molecolare chiamato PPAR-delta, il quale regola geni coinvolti nel bruciare zuccheri e grassi per 

fornire energia.

Ulteriori diversi meccanismi della vitamina D coinvolti nella gestione della glicemia stanno venendo alla luce, incluse interazioni 

complesse con il sistema ormonale, tra cui la stimolazione diretta del pancreas a rilasciare insulina.

Vitamina D e Sistema Immunitario

I ricercatori hanno associato diversi aspetti della salute del sistema immunitario a carenze di vitamina D3. Il sistema 

immunitario regola i linfociti T che sono importanti per il corretto funzionamento di un sistema immunitario forte. La vitamina D3

agisce come un modulatore del sistema immunitario, prevenendo l'eccessiva espressione delle citochine infiammatorie e 

aumentando l'efficacia distruttiva dei macrofagi. Inoltre, stimola fortemente l'espressione di potenti peptidi antimicrobici presenti 

nelle cellule del sistema immunitario, come i neutrofili, i monociti, le cellule natural killer e le cellule che rivestono il sistema 

respiratorio. Questi peptidi stimolati dalla vitamina D3 svolgono un ruolo importante nella protezione dei polmoni contro le

infezioni. Inoltre, carenze di vitamina D3 influiscono sullo sviluppo e sulla progressione di varie malattie autoimmuni.

Un recente articolo scientifico ha presentato prove evidenti circa il fatto che le infezioni stagionali, come l'influenza, possono in 

realtà derivare da una diminuzione della concentrazione di vitamina D durante il periodo invernale, e non da un aumento 

dell'attività virale come tradizionalmente pensiamo 12 da molto tempo. Recettori della vitamina D sono presenti in numerose

cellule del sistema immunitario responsabili della distruzione di virus e batteri. La vitamina D, che è meno disponibile in inverno 

a causa delle condizioni ambientali, sembra essere indispensabile per la corretta attivazione di queste cellule.

Vitamina D per i bimbi, combatte anche le allergie

Uno su due ne è carente in Italia. Recenti studi hanno dimostrato che è utile anche nella prevenzione di alcune patologie

autoimmuni e cardiovascolari. La novità scientifica più recente, però, è che sembra giocare un ruolo anche nella prevenzione

delle malattie allergiche. Se ne parla al congresso della Siaip (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), 

a Milano. Al congresso viene discussa una revisione della letteratura con gli studi più recenti, dai quali emerge l'importanza

di questa vitamina già durante la gravidanza e nel neonato per la prevenzione delle malattie allergiche. La vitamina D sembra

svolgere un ruolo importante anche nel bambino più grande nella prevenzione e nella terapia dell'asma e delle infezioni 

respiratorie ricorrenti. "Studi recenti - spiega Diego Peroni, ordinario di Pediatria Università di Pisa- hanno messo in luce che

nei bambini asmatici la supplementazione con vitamina D riduce la frequenza delle riesacerbazioni della malattia e favorisce 

un miglior controllo della patologia.

 "Studi osservazionali - aggiunge Michele Miraglia del Giudice, vicepresidente Siaip - hanno documentato nel mondo 

una diffusa insufficienza di vitamina D in ampie fasce di bimbi che dipende da latitudini, colore della pelle, dall'obesità, ma 

anche dal troppo tempo passato in casa e l'assenza di gioco all'aperto". La supplementazione è raccomandata nei bimbi nel 

primo anno di vita, con fattori di rischio di deficit. Da 1 a 18 anni in quelli a rischio (di etnia non caucasica ed elevata 

pigmentazione, con ridotta esposizione solare, con insufficienza renale o epatite cronica, obesi, con malattie infiammatorie 

croniche o celiachia).

Vitamina D, metabolismo lento e sovrappeso

Il ruolo principale della vitamina D nell'organismo è quello di aumentare e regolare l’assorbimento intestinale di alcuni elementi, 

quali il calcio, che sono inoltre fondamentali per la salute del tessuto osseo, del cuore, del sistema immunitario, per lo sviluppo 

del cervello e per la prevenzione di alcuni stati patologici. E’ scientificamente dimostrato che la mancanza di vitamina D è 

collegata al sovrappeso: se la massa grassa è molto elevata, assorbe la vitamina D, impedendole di arrivare al sangue, 

e lasciando molto alti i livelli di leptina che è l'ormone della sazietà. Più sono alti i livelli di leptina e più si accentua una forma 

di appetito incontenibile per tutto l'arco della giornata che ti porterà a cercare cibo di continuo. Inoltre le persone in sovrappeso

fanno più fatica a convertire la vitamina D nella sua forma più biodisponibile, e spesso si vergognano di esporsi in costume 

al mare, riducendo sempre di più il livello di assorbimento, innescando così un meccanismo che di anno in anno fa accumulare

 il grasso. Succede poi che a causa di questa carenza di vitamina D inizia a rallentare il metabolismo, riducendo l'assorbimento 

di minerali come calcio e magnesio, indispensabili al nostro organismo. Ed è risaputo che un metabolismo più lento ti fa bruciare

meno calorie!

La carenza di vitamina D incide sullo sviluppo e sulla tonicità della muscolatura: un muscolo sviluppato e tonico, infatti, brucia 

costantemente calorie, anche quando non lo utilizzi, quindi se i tuoi muscoli non sono sviluppati, il tuo metabolismo rallenta. 

In Italia ben otto persone su dieci ne sono carenti, e col passare degli anni le cose non sono migliorate: sono pochissimi 

i medici che approfondisco la sua presenza nei rilievi del sangue o che la prescrivono ai pazienti. Il problema è che per 

sintetizzare abbastanza vitamina D sarebbe necessario esporsi al sole in costume tutto il tempo dell'anno, cosa decisamente

 impossibile anche per chi vive al Sud. Non è un caso che le popolazioni che vivono all’equatore abbiano spesso fisici più snelli

 e muscolosi: il loro livello di vitamina D è mediamente cinque volte più alto rispetto a quello degli occidentali. La vitamina D 

aumenta la quantità di testosterone disponibile e di conseguenza fa sviluppare muscoli più forti. Purtroppo l'Italia, nonostante 

fonti ufficiali come l'ospedale “Le Molinette” di Torino abbiano dimostrato che la quasi totalità della popolazione è carente, 

è lo stato occidentale probabilmente più in ritardo con gli studi sulla vitamina D. I livelli raccomandati, seppur siano stati 

raddoppiati, restano nettamente più bassi rispetto a quelli raccomandati negli altri stati europei e addirittura DIECI volte più 

bassi rispetto a quelli raccomandati negli Stati Uniti

Perle di vitamina D3 ad alto dosaggio: 2000 UI per perla.

  • con gelatina di origine vegetale da Tecnologia Vegetal Softgel (adatta quindi a vegetariani e vegani)
  • di origine vegetale da Lichene islandico
  • veicolata in olio extra vergine di Oliva biologico 100% made in Tuscany
  • senza glutine
  • naturalmente privo di lattosio

Ingredienti: vitamina D3 in olio di Oliva.

Informazioni nutrizionali per 1 perla:
Lichene islandico tit. 2.5% in vitamina D3 2 mg pari a vitamina D3 2000 UI, olio extra vergine di Oliva 30 mg.

Modalità di utilizzo: si consiglia di assumere 1 perla al giorno, preferibilmente durante un pasto.
Le ricerche scientifiche internazionali consigliano da 5000 a 8000 unità ogni giorno

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I Titoli, I Contenuti e Le Immagini riportati qui sono puramente indicativi e non si riferiscono a patologie, non vantano d’azioni curative di esse, non trattano l’integralità dei diversi sintomi, farmaci e trattamenti appropriati alle patologie ai diversi disturbi che vi riguardano. Contenuti a Solo scopo informativo con l'obiettivo di aiutare gli utenti a fare scelte consapevoli dopo aver chiesto il parere del proprio medico. In nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con i propri professionisti della salute di riferimento